martedì 22 maggio 2018

Protezione della salute e autoguarigione, Vinod Verma


Protezione della salute
L'origine di un vasto numero di disturbi è da ricercarsi nei problemi emotivi: tali disturbi sono espressione dello stress emotivo accumulato. Si sa che niente si perde in natura, vi sono continui mutamenti e trasformazioni, e tutti gli elementi vengono riciclati...
Racconto tutto questo per sottolineare il fatto che tutti gli incidenti, tutti gli aspetti della nostra vita, tutte le esperienze lasciano un segno permanente. Potrebbero non restare nella nostra memoria cosciente, ma sono ugualmente lì. Lasciano il segno nella nostra esistenza in una forma o nell'altra. Le esperienze negative accumulate si esprimono sotto forma di disturbi. Tutti noi abbiamo punti deboli in cui si manifesta lo stress. Alcuni contraggono l'ulcera, altri l'emicrania, alcuni ancora un dolore alla spalla sinistra (o destra) mentre altri presentano un punto sensibile nella regione pelvica. La questione è come comportarsi di fronte a tali problemi. Fin tanto che si vive non è possibile evitare completamente le esperienze negative, i dolori, le pene e lo stress. Nonostante tutto, però, possiamo imparare a cambiare il nostro punto di vista e a lavorare su noi stessi, così da non lasciare che dolori, afflizioni e stress peggiorino. Da ora in poi imparate ad affrontare i problemi; non lasciateli da parte e non li ammucchiate. Ragionateci sopra e imparate a valutare i vostri errori, piuttosto che condividerli o avere pietà di voi stessi. Imparate a guardare gli altri, ma per voi stessi, per la vostra pace. Non vivete una situazione infelice troppo a lungo. Fate qualcosa per uscirne. Non sentitevi impotenti. C'è sempre un modo di vivere. Gli effetti di una infelicità accumulata giorno dopo giorno sono disastrosi, e rovinano la salute. Evitate lo stress il più possibile. Ricordatevi che è uno stato mentale e ce sta a noi liberarcene. Siete in ritardo, l'autobus non arriva in tempo, c'è traffico e non potete farci nulla. In una tale situazione, frantumarvi i nervi non serve a guadagnare tempo, perché quindi non risparmiare almeno loro? Il tempo è perso in ogni caso. Ci sono migliaia di situazioni simili nella nostra vita quotidiana. Dovremmo coscientemente lavorare su noi stessi ed esercitare le nostre menti a stare calmi, anche in circostanze peggiori. Circa trent'anni fa, quando ero ancora una ragazzina, il cancro era una malattia molto rara nel mio paese. Nessuno conosceva la parola "cancro". Avevo sentito mia nonna parlare di una bolla incurabile: diceva che un segno delle preoccupazioni e delle afflizioni accumulate si esprimeva sotto forma di bolla mortale. Un proverbio indiano dice che la preoccupazione è come una pira funebre.

Autoguarigione
L'autoguarigione non è qualcosa di misterioso, come viene considerata talvolta in occidente. Consiste nel crearsi uno stato di completo riposo, per poi dirigere l'energia ottenuta con la massima concentrazione, ekagrata, sulla parte affetta. Con il potere della mente, la parte sofferente si riprende e l'energia viene ridistribuita nel corpo. La parte del corpo da curare dovrebbe essere come personificata, affinché crei uno spazio tra la parte e i vostri pensieri. Sarete allora in grado di parlare a questa parte del corpo. Concentratevi sulla parte affetta e conversate con essa in modo tenero e dolce. Ditele di non aver timori, di aver coraggio e di star bene. Datele un colpetto dicendole che le fornirete maggiore energia affinché si riprenda. Praticate il pranayama e conducete il prana su questa parte, dove lo tratterete; poi concentratevi su di essa per nutrirla di energia positiva, mentre eliminate l'energia negativa espirandola completamente una volta effettuato lo scambio. Ripetete più volte. Per questo processo di autoguarigione è necessario fornire all'organismo una condizione adeguata di riposo e comodità. Talvolta il dolore, il malfunzionamento di un organismo o la confusione mentale sono talmente forti che sentite di non avere alcuna energia per curarvi da soli; allora chiedete aiuto a qulalcun altro. Per curare gli altri, avete bisogno di stabilire un contatto con l'altra persona e con la parte da curare. Appoggiate la mano sulla parte affetta della persona e trasferite la vostra prana shakti. Fate il resto come se curaste voi stessi. La vostra capacità di curare e la qualità della terapia dipendono dalla vostra capacità di concentrazione e maestria nel pranayama. Quanto più eserciterete la mente alla massima concentrazione, tanto più aumenterà il vostro potere curativo. per i dolori cronici, bisogna studiare attentamente i sintomi prima che il disturbo si manifesti la volta successiva. Se fate attenzione, non potete non accorgervi dei più frequenti sintomi del dolore. Potete affrontare il problema in tempo e riuscire ad evitare che peggiori, ci sono sempre delle circostanze che provocano dei dolori cronici. Dobbiamo curarci rimuovendo le cause e creando un ambiente consono, affinché la parte debole si rimetta in salute.

Vinod Verma, Yoga per la salute Ed. Mediterranee







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