venerdì 9 ottobre 2015

Meditazione, Jean Klein


“Meditazione: voi sapete che essa non è concentrazione su di un oggetto, ciò che significherebbe restare nel quadro della mente.
E’ uno stato dell’essere; non possiamo dire ciò che è, ma solo capire ciò che non è.
Non è un azione, una finzione ai fini di un divenire, ma una presenza costante, e non uno stato nel quale si entra e dal quale si esca; essa è solo degna di essere chiamata realtà, perché essa è reale in sé e non abbisogna di un agente per essere conosciuta.
E’ conoscenza, non si situa in una cornice corporea e non è di natura psichica. Benché la si chiami erroneamente uno stato, essa è unicamente "essere”.
Non è il risultato di una disciplina, né di una accumulazione intellettuale, né dell’arresto dei movimenti mentali; non è né discriminazione né discernimento; non risulta da uno stimolo emozionale, e tanto meno dall'uso di droghe. Non è il risultato di alcuna attività di qualunque genere che si trovi nello spazio-tempo. E’ atemporale, è una lucidità permanente. Quando ciò si sia visto chiaramente, ogni ricerca ci lascia e si produce un’orchestrazione delle nostre energie che puntano verso ciò che è situato fuori da un contesto d’affetti, di precetti.”
 J.Klein

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