lunedì 19 ottobre 2015

La vita equilibrata


"Cercate di visualizzare un gruppo di figure umane sproporzionate: uno con la testa della grandezza di una nocciolina e il corpo grosso come un pallone, un altro con un braccio sviluppato come un Sandow, ma con il fisico di un nano, e ancora un altro con la testa pesante su un fragile corpo lillipuziano. Se improvvisamente vedeste una folla di tali persone, non trovereste questo spettacolo (a seconda del vostro umore) molto divertente o patetico? Ora visualizzate un altro gruppo di persone, normali per quanto riguarda la loro forma fisica e il loro aspetto, ma mentalmente malate e deformi. Come le vesti nascondono le cicatrici, piaghe e deformità, così un vestito di carne umana dall'aspetto piacevole spesso copre serie malattie mentali. Se aveste di fronte una numerosa assemblea di gente normale, ben vestita e fisicamente sana, e se foste dotati della facoltà di vedere i loro corpi mentali, quale sorpresa e quale dolore provereste! Osservereste che i loro corpi mentali - col raziocinio come testa, i sentimenti e le sensazioni come tronco e la volontà come mani e piedi- sono anormali, malati e deformi. Vedreste che alcuni hanno una minuscola testa di non sviluppata saggezza, attaccata a un tronco protuberante di appetiti dei sensi. Alcuni avrebbero il corpo di spirito e sentimento avvizzito, col braccio degli affari enormemente sovrasviluppato in proporzione. Altri hanno forse un grande cervello creativo, ma il tronco della compassione e del sentimento è striminzito e rinsecchito. Altri ancora, normali nella testa e nel corpo, si vedrebbero in possesso di gambe impotenti e paralitiche di volontà e autocontrollo. E si potrebbe continuare all'infinito. Tali numerose deformità psicologiche in corpi mentali patologici, sottosviluppati per certi riguardi e sovrasviluppati per altri, giacciono nascoste nell'uomo, causando sofferenza alla sua anima e intralciandone l'espressione sul piano materiale."

Tratto da: "L'eterna ricerca dell'uomo", Paramahansa Yogananda Ed. Astrolabio.

Nessun commento:

Posta un commento