venerdì 2 ottobre 2015

Il corpo rivela


"Il corpo non mente mai, il suo tono, il colore, le sue posizioni, le proporzioni, i movimenti, le tensioni e la vitalità rivelano la persona che vi sta dentro. Questi segni sono un linguaggio chiaro per quelli che hanno imparato a leggerli. Il corpo rivela cose che riguardano la sua storia emozionale e i sentimenti più profondi, il suo carattere e la personalità....Le strutture muscolari fissate nel corpo sono fondamentali per il modo di essere di una persona nel mondo. Si formano in risposta alla famiglia e alla condizione ambientale iniziale...
Qualunque sia il sentimento, esso è anche espresso fisicamente, e diventa un portamento, una struttura muscolare fissa ed un atteggiamento altrettanto fisso verso la vita...
Questi atteggiamenti e strutture muscolari fisse si riflettono, si intensificano e si sostengono le une con le altre. E' come se il corpo vedesse ciò che la mente pensa e il cuore sente, e vi si adattasse. ...
Idealmente il corpo è in grado di permettere il libero fluire di ogni sentimento: è efficiente ed aggraziato nei suoi movimenti, consapevole e ricettivo alle reali necessità. Un tale corpo ha occhi luminosi, respira liberamente, ha la pelle morbida ed ha un tono muscolare elastico. E' ben proporzionato e i vari segmenti sono coordinati fra loro: il collo è flessibile e la testa si muove con naturalezza, il bacino oscilla liberamente. L'intero corpo è allineato in modo efficiente rispetto alla gravità; cioè, in una posizione eretta, non c'è lotta con la spinta verso il basso della gravità. Piacere e benessere sono i sentimenti che caratterizzano questo corpo ideale. Una persona con un corpo siffattoè emozionalmente disponibile e i suoi sentimenti sono spontanei. Le varie strutture muscolari fisse sono deviazioni da questo ideale, limitando gravemente la possibilità di scelta....
In tutto questo c'è una certa unità, che deriva dal fatto che ogni cosa che riguarda una persona ha origine dall'essenza del suo essere. Il corpo di una persona, il suo comportamento, la sua personalità, il modo in cui si muove, ciò di cui parla, i suoi atteggiamenti, sogni, percezioni, il suo portamento, sono tutte parti di un tutto unitario. Tutte sono espressioni del suo animo. Sono collegate, non puoi cambiarne una senza cambiare le altre. Sebbene a volte può sembrare che siano indipendenti, un tema preciso scorre attraverso tutte....
In una persona sana, aperta, il sentimento sfocia facilmente in espressione. Un forte sentimento di tristezza diventa automaticamente una mascella tremolante, lacrime e singhiozzi. In una persona con blocchi emozionali la tensione muscolare cronica impedisce questo fluire. Per esempio, bloccando l'espressione di tristezza, noi tendiamo la mascella, il petto, lo stomaco, il diaframma; e alcuni muscoli della gola e della faccia- tutte zone che si muovono spontaneamente quando si permette al sentimento la sua espressione naturale. Se la tristezza è profonda e di lunga data, e il blocco continua, la tensione diventerà abitudine e la capacità d'espressione congelata. Con l'accrescersi dell'abitudine, si attenua la consapevolezza. Il sentimento stesso può sfuggire alla consapevolezza, e le situazioni che lo fecero insorgere possono essere evitate inconsciamente. E' questa abitudine e la mancanza di consapevolezza che noi definiamo un blocco.
Un individuo può avere diversi blocchi di diversa gravità: Questi blocchi più di qualsiasi altra cosa gli danno la sua particolare personalità o il suo particolare carattere, e ci dicono chi è quella persona e perché é diventata così. La struttura delle tensioni muscolari nei blocchi influisce sui movimenti, sul portamento, sulla crescita e pertanto sulla struttura, portando cambiamenti nel tono della pelle e nella temperatura. I blocchi impediscono il normale flusso di energia nel corpo; essi impediscono non solo l'energia chimica o meccanica, ma quella speciale forza vitale che dà significato alle altre. Credenze, percezioni e bisogni sono i vari stimolatori dell'azione umana. Questo tipo di energia, questo flusso costante di sentimento e intenzione, è interrotto dai blocchi....
Il processo per sciogliere i blocchi richiede un lavoro continuo, arduo, talvolta doloroso. La natura insidiosa, intricata, di atteggiamenti paurosi, di tensioni muscolari abituali, di sentimenti bloccati e di limitata consapevolezza rende ogni cambiamento difficile e delicato...
E' saggio ricordare che le caratteristiche di una persona comprendono sempre dolore e paura. Essi sono sentimenti profondi e sono le personificazioni di una lunga sofferenza. E' necessaria l'abilità ed è essenziale la comprensione se si ha intenzione di affrontarli e cercare di dissolverli. Dal momento che si sono formati in un lungo periodo di tempo, non cedono facilmente. La violenza non funziona, ma in molti casi basteranno la tenerezza, il rispetto, l'amorosa comprensione e l'impegno ad essere onesti. Per liberarsi sono necessari forza e coraggio, perché, in ultima analisi, queste caratteristiche sono legami che imprigionano lo spirito dell'uomo, che ci legano alla preoccupazione per noi stessi e ci isolano dolorosamente gli uni dagli altri. E' dapprima scoprendoli , poi comprendendoli che possiamo cominciare nel modo migliore a liberarci dalla loro stretta....
H.: Ma qui, secondo il nostro obbiettivo, è la struttura fisica che importa. La struttura fisica dimostra i meccanismi di compensazione che tentano di raggiungere la migliore capacità funzionale. Perché essi sono tutti tentativi di fare il meglio possibile....
R.: Per ogni persona, il suo corpo è una soluzione ai suoi conflitti, e non potete toglierglielo. Finché egli non sarà realmente pronto per cambiare, terrà duro per sentirsi in salvo."

Tratto da "Il corpo rivela" di Ron Kurtz e Hector Prestera, Ed. SUGARCo

Gli autori nel penultimo capitolo del libro, analizzano uno il corpo dell'altro, tutti i particolari della postura e le deviazioni dall'ideale sono messe a nudo con molta onestà. Quasi a voler ribadire quanto sia naturale che ognuno di noi abbia le sua caratteristiche e i suoi "blocchi" nel corpo e che, fondamentalmente, qualunque sia il percorso di crescita personale in atto, non c'è mai un punto d'arrivo. 

L'immagine riporta un "ritaglio" di una dei tanti dipinti a cielo aperto sul muro di Berlino, da me fotografato quest'estate.

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