lunedì 12 ottobre 2015

Il corpo adamitico


"Voi sentite il corpo perché sentite un contatto con il vostro letto. 
Se non ci fosse il contatto, non ci sarebbe il corpo. 
Ascoltate questo letto: è un letto caldo, freddo, in lino, in cotone, in rayon, in seta, sintetico? Non vi lasciate intrappolare dalla memoria, ma lasciate venire una risposta senza parole: tallone, polpacci, cosce, natiche, nuca. 
Tutta questa corporalità avviene con l’ascolto di questo contatto con il letto. 
Questo richiede un certo tempo. Poi, ad un certo punto, avrete una sensazione globale del contatto, che vi apparirà sotto forma di peso nella regione delle spalle, delle anche, della  testa, degli occhi. Localmente ne risentite la pesantezza.
Lasciate allora intensificare questa pesantezza, come un fruttivendolo che soppesa un sacco di patate, che subito ne indovina il peso. Mentalmente soppesate tutte le vostre membra, mentalmente soppesate tutte le parti del corpo. Lasciate deporre queste parti. Sentite le diverse pesantezze che scivolano pezzo per pezzo: talloni, polpacci, cosce, natiche, etc. tutti questi pesi colano nel letto.
E’ in questo momento che potete fare conoscenza del lenzuolo che vi copre. Allora, sempre senza memoria, valutate il contatto del lenzuolo su tutta la regione del petto, delle braccia e su tutta la parte anteriore del corpo. Qual è il suo peso, la sua densità, la sua trama? E’ freddo, caldo, umido, etc.? 
Ad un certo punto, voi avete questa sensazione che si amplia per diventare globale. Più tardi, andrete a sentire simultaneamente il contatto del lenzuolo sotto e del lenzuolo sopra. E se voi ascoltate simultaneamente questi due contatti, voi vi accorgerete che nel mezzo non c’è più nulla. Unicamente le due carezze di energia. In quel momento può essere appropriato evocare la sensazione all'interno del corpo; perché il corpo così come vi appare in quel momento non è più un corpo di reazione, non è più un corpo di appropriazione, è un corpo di energia. Sentirete questo corpo come uno spazio elastico, energetico. Non c’è più materia. Voi sentite questa massa di calore e di energia. Certi ritmi si presenteranno e si prenderanno in carico completamente, oltrepassando di gran lunga tutto ciò che può essere sentito come contorno del corpo. Sentirete tutto l’ambiente riempito di questa energia, eh già non è male! Ma non è il caso di addormentarsi in questa energia, se no sarebbe comunque un sonno divisorio.
Lasciate allora che tutta questa massa energetica si esprima completamente, un po’ come un fuoco d’artificio: i razzi salgono, esplodono, e dopo le luci si riassorbono completamente. C’è un punto culminante, poi l’energia si riassorbe, muore nella vostra attenzione. Voi non siete l’energia. Voi siete in un ascolto, nel quale questa energia si esprime perché voi siete lì, come spazio, come ascolto, per riceverla. In fine, le ultime energie crollano nel sonno profondo, nell'unità.
In questo stato, al mattino, l’energia riapparirà. Qualche scintilla sempre più intensa e, gradualmente, nella vostra apertura, il corpo si costruisce di nuovo. Lentamente, lentamente, il corpo si concretizza, si solidifica, conservando la sua vacuità. La massa energetica si installa in tutto lo spazio. Il corpo si è completamente ricreato, è il momento di alzarsi. Constaterete che il tempo del vostro sonno si riduce di conseguenza e che lo stato di sogno non è che accidentale. 
Questo stato di ascolto resterà per tutto il giorno. Vi troverete a confrontarvi con delle situazioni, vi permetterete di lasciarle libere in voi, come avete lasciato vivere questa energia. Voi sarete in ascolto, le situazioni appariranno e spariranno in questo ascolto, voi non siete più in una reazione personale. Non c’è più niente da fare, nessun commento, nessun giudizio, neanche niente da sentire. Lasciare libero il corpo la sera, vi permettete di abbordare liberamente la vita l’indomani mattina. Voi vedrete quello che è stata la giornata e nuovamente la poserete sulla vostra sedia, per donarvi alla sensazione corporale. Voi ritrovate queste reazioni, psicologiche, muscolari. Non cercate di non fare, di distendere. Lasciate che tutto ciò che si esprime divenga completamente vivo. Sempre di più, questo stato di apertura si manterrà. Bisogna cominciare dal coricarsi correttamente, è già magnifico. Tutti gli avvenimenti della vita sono magici, tutti gli avvenimenti della vita portano alla tranquillità. Non ci sono accadimenti profani, c’è uno sguardo profano. Tutti gli avvenimenti della vita sono sacri. Non c’è niente all'esterno. Non c’è niente che sia accidentale."

Le Sacre du Dragon Vert, Eric Baret 

(brano da me tradotto)

2 commenti:

  1. che parole, mio manca sai la meditazione dello yoga, ma presto riprendo, che bello!!!!Baci Sabry

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  2. Grazie, Su, per la traduzione di questo brano. L'ho letto nell'ora giusta, sto per andare a coricarmi ;)
    Baci.

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