lunedì 10 agosto 2015

Massaggio Thai


Il massaggio tradizionale thai - Nuad Bo Rarn -, si svolge sull’intero corpo, include differenti passaggi e tecniche: la digitopressione sulle linee energetiche dette Sen, la pressione con i palmi delle mani, delle piante dei piedi e a volte dei gomiti. Include mobilitazioni ed allungamenti in posizioni simili alle posture (asana) dello yoga, per stimolare una maggiore flessibilità del corpo per questo è considerato uno “yoga passivo”. E’ un massaggio completo che stimola muscoli, articolazioni, sistema circolatorio e linfatico per donare un riequilibrio generale della persona. 
Il trattamento proposto dura circa 90 min. 
Benefici:
Miglioramento della circolazione venosa e linfatica
Allentamento delle tensioni tendineo muscolari ed articolari
Miglioramento della postura e dell’assetto dell’apparato scheletrico
Maggiore elasticità
Riequilibrio degli organi interni
Profondo rilassamento

Il massaggio thai con olio unisce le proprietà del massaggio con l'olio con l'efficacia di quello tradizionale. Comprende tecniche pressorie e di scivolamento che mirano a conferire elasticità e tonicità all'apparato muscolare, senza tralasciare la mobilizzazione articolare tipica della tradizione thai. L'applicazione dell'olio sulla pelle e l'accortezza della tecnica, che prevede un'alternanza di movimenti fluidi e delicati di pressione con i palmi, dita e gomiti su tutto il corpo, ne fanno un massaggio completo dall'effetto rilassante, tonificante e rigenerante. 
L'eventuale aggiunta di oli essenziali nell'olio vettore, impreziosisce l'esperienza grazie alle fragranze aromatiche e alla risonanza che suscitano.  
Benefici:
Miglioramento della circolazione venosa e linfatica
Allentamento delle tensioni tendineo muscolari ed articolari
Idratazione e stimolazione cutanea
Drenaggio di liquidi
Profondo rilassamento
Il trattamento proposto dura circa 90 min.

Il massaggio thai del viso è sia un trattamento di bellezza che include la cura del viso con detersione, scrub e maschera, sia un massaggio profondo tipico della tradizione thai con tocchi, pressioni e stimolazioni di punti e linee riflesse. Include dei passaggi sulla testa, nell’area clavicolare e sul collo anche attraverso movimenti di streching. 
Il trattamento si svolge in circa 60 min.
Benefici:
Miglioramento della circolazione venosa e linfatica
Distensione delle tensioni muscolari del volto e degli occhi
Pulizia e luminosità della pelle
Stimolazione delle aree riflesse
Prevenzione di emicranie ed infiammazioni (area temporale e trigemino)

Il massaggio thai del piede è un trattamento effettuato attraverso diverse tecniche manuali (digitopressione, pressioni, frizioni e picchiettamento) eseguite su tutto il piede, la caviglia e la gamba fino al ginocchio sulle linee energetiche dette Sen. Una parte è dedicata alla stimolazione dei punti riflessi sulla pianta del piede, per questa si utilizza un apposito bastoncino. Il trattamento completo dura circa 75 min.
Benefici:
Miglioramento della circolazione venosa e linfatica
Drenaggio profondo del ristagno di liquidi a livello dei piedi, delle caviglie e dei polpacci
Prevenzione di alcuni disturbi (respiratori, genitali, digestivi) grazie alla stimolazione  dei punti riflessi
Miglioramento della postura
Profondo rilassamento

Un accenno sulle origini del massaggio thai
Grazie alla sua posizione geografica, in Tailandia si trovano tracce dell’influenza della cultura cinese e di quella indiana. Il massaggio tradizionale tailandese sembra sia giunto dall’India con l’espansione del buddismo e della cultura indiana. Ci si riferisce in particolare al medico ayurvedico Jivaca Kumar Baccha, vissuto nel 500 a.c. Secondo la tradizione fu lui a mettere a punto le tecniche del massaggio, della medicina e dell’erboristica tailandese tramandate fino ai giorni nostri. La scuola di riferimento per il massaggio tradizionale (detto del Sud) è quella del tempio di Wat Pho (il tempio del Buddha giacente) a Bangkok. In questo tempio si trovano le rappresentazioni delle 10 linee dell’apparato energetico nel corpo umano, dette Sen, fondamento teorico della medicina tailandese. 

Nella foto sopra sono io in un momento del "durissimo" apprendimento.

domenica 9 agosto 2015

Massaggio Energetico Spirituale


Il Massaggio Energetico Spirituale (M.E.S.) è un massaggio delicato che si svolge sulla pianta dei piedi nelle aree riflesse dei plessi energetici detti cakra* attraverso un movimento rotatorio, con l’accompagnamento sonoro dei bija mantra* corrispondenti. Questa stimolazione si propone di apportare un riequilibrio generale mente –corpo, porta nell'immediato ad uno stato di rilassamento profondo e duraturo. Uno stato mentale cosciente al confine tra il sonno e la meditazione detto yoga nidra*.
Il trattamento si svolge in circa 45 minuti, nei primi istanti la persona è invitata all'ascolto del corpo e a “prendere confidenza” con il proprio respiro, in seguito viene eseguita la tecnica di M.E.S. della durata di 30 min. 

L'ideatore del M.E.S.
Dalle parole del maestro Govindan: “Obiettivi del Massaggio Energetico Spirituale:
Il suo scopo è quello di ricavare il massimo di riequilibrio dell’individuo attraverso l’armonizzazione della funzionalità dei cakra”

S.V. Govindan, discepolo di Gandhi e di Vinova Bhave, apprese giovanissimo la pratica dello yoga, della meditazione, del massaggio e delle tecniche curative ayurvediche. Per diversi anni viaggiò, in Italia e nel mondo, per insegnare e divulgare i suoi insegnamenti. Ha ideato e proposto questo massaggio dopo averlo praticato e sperimentato a lungo su di sé.

* cakra (ciakra), plessi del corpo sottile correlati alle ghiandole endocrine
* bija, seme
* mantra, suono sacro
* yoga nidra, yoga del sonno

sabato 8 agosto 2015

Lezione individuale di yoga

"Qui non si tratta di andare in alcun luogo, 
né applicare una tecnica, né contemplare, né meditare,
né recitare (mantra), né praticare nulla, né fare sforzi, niente
Allora qual è la vera cosa da fare?
La vera cosa da fare è questa: non abbandonare nulla, 
non prendere nulla, e godere di ogni cosa per ciò che è"
Abhinavagupta


Lezione individuale di yoga
La fase iniziale prevede una dettagliata esplorazione del respiro lungo il tronco e la testa, una vera e propria scansione che si potrebbe definire una "autodiagnosi yogica", che permette di percepire le aree di tensione e di distensione all'interno del corpo. Segue una fase di movimento lento e consapevole, durante il quale il corpo è stimolato a variare i propri schemi abitudinari, come in un gioco del corpo nello spazio, nella messa in atto delle posizioni la percezione del corpo si modifica.
L'ascolto profondo, pura osservazione senza valutazione o giudizio, accompagna la pratica e permette di andare oltre l'aspetto osteo-muscolare, per immergersi nel sentito del corpo. Le percezioni fisiche, si alternano all'emergere di emozioni e sensazioni profonde, che via via si placano e lasciano lo spazio ad una completa tranquillità.
La lezione di yoga individuale ha la durata di 1 ora.

Perché non vi parlo di posizioni e di programma personalizzato?
Naturalmente saranno prese in considerazione le caratteristiche del praticante, saranno suggerite le posizioni utili a prevenire e ad alleviare alcuni dei disturbi più comuni come problemi di schiena, emicrania e apparato digerente. Nello yoga si trovano diverse tecniche utili che negli ultimi anni sono state oggetto di studi e sperimentazioni a comprovarne l’efficacia. In ogni caso, per un qualsiasi problema di tipo corporeo, potrete trovare dei professionisti preparati tecnicamente pronti a risolverli: fisioterapisti, medici specialisti, osteopati; come potrete trovare delle ottime ginnastiche che vi ridaranno, proprio come lo yoga, quell'elasticità e quella tonicità perdute.
Lo yoga ci porta al di là del corpo, al di là del mentale, pacificandolo.
Quello che lo yoga ha da offrire di più prezioso va al di là del piano fisico-mentale, poiché è al di la del piano fisico-mentale che un mutamento è possibile. 
Lo yoga ci porta a contattare la nostra natura reale, ci riporta al cuore dell’essere, al sé immutabile.
Questo percorso a ritroso dalla materialità del corpo fisico al piano più sottile, come illustrato nello schema del Samkhya, dalla materia al principio universale, viene sperimentato attraverso il corpo come più volte esposto e illustrato dal Dott. Bhole come parte dei suoi insegnamenti. 
Nella pratica dello yoga non duale del Kashmir, come proposto da E. Baret, avviene nell'immediato, la natura profonda si trova nell'istante, attraverso la pura percezione e il lavoro sensoriale, il corpo sperimenta una sensualità totale, lo spazio, il tempo e la persona svaniscono.
L’integrazione di questi insegnamenti in particolare, della mia esperienza in generale è quello che offro durante gli incontri.

venerdì 7 agosto 2015

Presentazione


A proposito di me e dello yoga
Il primo approccio è casuale mi trovo a frequentare un corso di yoga intorno ai 20 anni. Cambio città e continuo a praticare per molto tempo da sola accompagnata da un prezioso libro di yoga avuto in omaggio da un'amica. Viene il momento in cui la pratica diventa continuativa, al primo libro se ne aggiungono altri ed emerge la necessità di confrontarmi al di fuori delle mura di casa. Dove sto andando con la mia pratica? Sarò sulla buona strada? Frequento così alcune lezioni, incontri e seminari in alcune scuole di Torino, tra queste la scuola Satyananda. In questa scuola che seguo a Torino, in Italia ed in India, apprendo le tecniche classiche di yoga (hatha, raja, nidra). Un forte stimolo a condividere le mie esperienze sul tappeto con le persone che conosco, e non, mi porta ad insegnare e alla necessità di formarmi. Mi diplomo presso l'I.S.Y.C.O. di Torino nel 2003 e mi associo alla Y.A.N.I.Partecipo ad incontri residenziali di yoga terapia con il Dott. M.V. Bhole, medico, profondo conoscitore dello yoga e degli antichi testi sapienziali indiani.
L'incontro con lo yoga tantrico non duale del Kashmir proposto da Eric Baret, non mi lascia dubbi: trovo tutto quello che cercavo. Seguo gli incontri da lui proposti ed approfondisco la pratica con Stefania Redini e con Dominique Decavel.

A proposito di me e del massaggio
Qualche anno fa ho avuto il piacere di tenere delle lezioni di yoga ad un gruppo di disabili mentali, alcuni di loro avevano difficoltà a comprendere il movimento del corpo, la loro cognizione dello schema corporeo rendeva difficile assumere delle semplici posizioni. E' stato in quel momento che ho pensato che sarebbe stato utile avere uno strumento per accompagnarli ed indirizzarli nel movimento. Vengo così a conoscenza del massaggio tailandese, dove il corpo è portato in posture di allungamento passivo del tutto simili alle asana dello yoga. Il mio primo corso di massaggio tailandese a Torino nel 2008, segue la formazione a tu per tu con la massaggiatrice tailandese Bee Rungnapa e formazione approfondita con Umberto Bernacci presso l'AIMTT® di Torino.
Il massaggio mi coinvolge profondamente ed è sorprendente questa mia inclinazione se penso che fino a pochi anni fa non mi ero mai fatta massaggiare nemmeno una volta!
La curiosità e la passione mi portano ad approfondire altre tecniche, tra questi il Massaggio  Energetico Spirituale con Giovanni Fico, ed altre ora in fase di studio.
La partecipazione agli incontri di Reiki (I e II livello), si integra in questo percorso di apprendimento del massaggio. 
La passione continua, mi iscrivo alla formazione della terapia craniosacrale con Antonio Magrin. Un'altra prospettiva sulla visione e percezione del corpo si svela, qui l'aspetto sottile ed energetico si coniuga con la fisiologia. Scienza e percezione si incontrano.

Perché Sundaram?
SUNDARAM, si legge così come è scritta, è una parola sanscrita e significa bellezza.
E' il nome spirituale che ho ricevuto da Swami Niranjanananda (discendente di Swami Satyananda). Un nome così "bello" non me lo sarei mai attribuito da sola, il suo significato ha una valenza profonda.
Il nome spirituale ha il potere di risvegliare alla consapevolezza più elevata, racchiude la missione che la propria anima ha deciso di assumersi nell’incarnazione che sta vivendo.
Il senso in cui si intende la parola Bellezza è quello dei testi orientali, che lo vede come uno dei tre attributi divini: Satyam, Shivam e Sundaram (verità, bontà e bellezza).
Riporto un estratto da un testo di Osho sull'argomento:
"La bellezza esiste. Ma la ragione non ha modo di avvicinarla, è il cuore che la percepisce. Non hai mai sentito la bellezza? L’amore esiste: anche l’amore non può essere sentito attraverso la ragione, anche l’amore è sentito dal cuore. Quando ti innamori, puoi giustificarlo razionalmente? Puoi dire che cos’è l’amore? Nessuno finora ci è riuscito.
Dio è tutte queste esperienze insieme: l’esperienza della bellezza, l’esperienza di ciò che è buono, l’esperienza dell’amore, l’esperienza della verità. 
Tutte queste esperienze accadono: non cercare di realizzarle attraverso la ragione, accadono attraverso il cuore. Tutte queste esperienze provengono dal cuore e la loro totalità è definita Dio. Dio non è una persona seduta da qualche parte nell’alto dei cieli.
Satyam, Shivam, Sundaram: in O­rien­te queste sono state le definizioni di dio. Satyam: verità. Shivam: bontà. Sundaram: bellezza.
Queste sono le esperienze che smuovono il tuo cuore e Dio è l’esperien­za suprema, percepita attraverso il cuore. Conoscere il reale attraverso il cuore: in questo consiste l’esperienza di Dio. Conoscere la realtà attraverso la mente è l’esperienza del mondo materiale". 

Perché il blog?
Questo blog nasce dall'esigenza di divulgare le mie proposte in una forma semplice e diretta. Come in un quaderno di appunti inserirò via via spunti di riflessione, citazioni e tecniche. La possibilità di colloquiare e confrontarmi con chi passa di qua è aperta e benvenuta.