lunedì 26 novembre 2018

Tai Chi Chuan



Il Tai Chi Chuan è un'arte marziale cinese che può essere lenta o veloce, interna o esterna.

È meditazione in movimento,ginnastica fisica e mentale.

Il nome, Tai Chi Chuan, è composto da caratteri: (Tai) = supremo, grande, (Chi) = ultimo, estremo,  (Chuan) = pugno, combattimento.

Il Tai Chi, con il suo simbolo, è il principio che governa l'universo e presiede all'unione di Yin e Yang. 

Al minimo movimento, tutte le parti del corpo devono essere leggere, agili e interconnesse. È necessario stimolare il respiro, concentrare l'energia spirituale, assicurarsi che i movimenti non mostrino alcuna rottura e che siano collegati senza interruzione, è l’intenzione che dirige il gesto.

La leggenda narra che il Monte Wudang è strettamente associato alla figura del taoista Zhang San Feng, vissuto circa tra il 1127 e il 1279, generalmente presentato come il creatore del Tai Chi Chuan. Si racconta che un giorno l'eremita Zhang San Feng era alla finestra della sua capanna e la sua attenzione fu  attratta dallo strano grido di un uccello. Abbassandosi, vide una gazza spaventata scendere da un albero ai piedi del quale c'era un serpente. Ne seguì un duello.

Si dice che il serpente, con i suoi movimenti flessibili e a spirale, superò la forza dell'uccello rigido e lineare, anche se non sappiamo chi dei due vinse ma possiamo benissimo immaginare che entrambi gli animali stiano ancora lottando oggi. Rappresenterebbero infatti la coesistenza pacifica degli opposti.
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L’insegnante Fiorella Giarrizzo (nella foto) segue la scuola del maestro Wang Wei Guo dal 1999.
La trovate presso l'Ass. Sundaram a.s.d. a Ivrea in Via Circonvallazione 49:
TUTTI I MARTEDI’ dalle 12,30 alle 13,30 

domenica 28 ottobre 2018

Il rilassamento profondo e la gestione dello stress, II parte


Continuano gli incontri mensili di rilassamento profondo e meditazione:

  • mercoledì 07 NOVEMBRE 2018 dalle 20,00 alle 21,00 
  • mercoledì 05 DICEMBRE 2018 dalle 20,00 alle 21,00 

Gli incontri sono riservati ai soci, avranno luogo presso la ns. associazione a Ivrea (TO) in Via Circonvallazione n° 49.
Le tecniche di rilassamento tradizionali sono un metodo sistematico per indurre un completo rilassamento fisico, mentale ed emozionale. Utili per la gestione dello stress e per rafforzare il sistema corporeo in genere. Quindici minuti di postura in rilassamento profondo eseguito correttamente equivalgono ad un'ora di sonno profondo. La capacità di rilassarsi e di abbandonare le tensioni è un prerequisito essenziale per accedere allo stato di meditazione. Per questo le tecniche di rilassamento verranno proposte all'inizio dell'incontro per predisporci ad uno stato di silenzio, porta della meditazione. 
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Il rilassamento profondo e la gestione dello stress II parte 
La scelta di condividere questo testo, anche se datato, è dettata dall'esposizione semplice ma precisa dei meccanismi fisiologici dello stress. Ora questi dati sono da un lato dati per scontati, d'altra parte si tende a confondere e sintetizzare, dimenticando i meccanismi di base, qui riportati con chiarezza da un punto di vista strettamente medico.

Fisiologia dello stress
"Il sistema nervoso umano è il prodotto di milioni di anni di evoluzione, durante i quali le sollecitazioni a cui è stato sottoposto sono state perlopiù molto diverse da quelle a cui lo sottopone la civiltà moderna. La sopravvivenza nelle società primitive richiedeva che gli esseri umani fossero in grado di individuare immediatamente una minaccia esterna, il nostro organismo viene istantaneamente indotto (tramite un cambiamento negli equilibri ormonale e nelle terminazioni nervose) a combattere o a fuggire.
Ma la vita nella società moderna ci richiede di inibire la nostra reazione (combattere o fuggire): quando un vigile ci ferma per darci una multa per eccesso di velocità o quando il capufficio non apprezza il nostro lavoro, il nostro organismo è istintivamente mobilitato da tale minaccia. In queste circostanze, però, tanto il "combattere" quanto il "fuggire" sarebbero risposte socialmente inopportune, per cui impariamo a non tener conto della nostra reazione. Per tutto il giorno noi ignoriamo continuamente le risposte dell'organismo allo stress del commettere un errore, del rumore del taxi che suona troppo forte, del dover far la coda, del perdere l'autobus e così via. 
L'organismo è costruito in modo che i momenti di stress, seguiti da una reazione fisica come il combattere o il fuggire, arrechino pochi danni. Tuttavia, quando la risposta fisiologica allo stress non viene scaricata (per via delle conseguenze sociali del "combattere" e del "fuggire") allora vi è un effetto negativo di accumulo nell'organismo. Questo è lo stress cronico, stress che viene trattenuto nel corpo e non liberato. E lo stress cronico, si ammette sempre più spesso, svolge un ruolo significativo in molte malattie. Il dott. Hans Selye, endocrinologo e direttore dell'Istituto di medicina e chirurgia sperimentale all'Università di Montréal, descrisse gli effetti dello stress cronico sull'organismo. La sua descrizione sembra un elenco di orrori clinici.
Tanto per cominciare, lo stress cronico di frequente produce squilibri ormonali. Poiché gli ormoni svolgono un ruolo cruciale nel regolare le funzioni corporee, tali squilibri possono condurre all'ipertensione arteriosa e prima o poi a un danneggiamento dei reni. Il danno ai reni può a sua volta condurre a una grave ipertensione (alta pressione sanguigna), che rafforzerà lo squilibrio chimico. 
Inoltre i cambiamenti ormonali derivanti dallo stress possono causare lacerazioni mediante un accumulo di placche di colesterolo, un tipo di tessuto cicatriziale. Ma un eccesso di placche provoca l'indurimento delle arterie, l'arteriosclerosi. Questa, a sua volta, costringe il cuore a pompare più energicamente per far circolare il sangue, aumentando ulteriormente la pressione sanguigna. Quando l'arteriosclerosi progredisce molto, riduce la quantità di sangue e di ossigeno che raggiunge il cuore, al punto che può verificarsi un'insufficienza coronarica. Le placche di colesterolo possono anche bloccare le principali arterie coronarie del cuore facendo morire parte del muscolo cardiaca, con l'esito di un'insufficienza cardiaca. Normalmente l'organismo compie uno sforzo per adattarsi a questi problemi, ma sotto stress cronico i meccanismi responsabili della riduzione e dell'adattamento dello squilibrio ormonale vengono ignorati. Lo squilibrio prosegue in un ciclo sempre più negativo che pone in pericolo la vita. 
Questi risultati dimostrano chiaramente gli effetti fisici molto reali dello stress.
...hanno condotto studi i quali indicano che il lutto riduce la risposta immunitaria dell'organismo...La funzione linfocitica, una misura cruciale della potenza del sistema immunitario, era significativamente depressa in chi aveva perduto la moglie o il marito…
Un altro studio che indica come i fattori mentali possano condurre alla depressione del sistema immunitario è stato condotto dal Dott. J.H. Humphrey e colleghi… Le loro ricerche dimostrano che l'immunità dell'organismo alla tubercolosi può essere profondamente influenzata dalla suggestione ipnotica, il che dimostra l'influsso dello stress mentale ed emotivo sulle difese dell'organismo.
Infine,  il Dott. G. Solomon ha scoperto che le incisioni nell'ipotalamo (una parte del cervello che influenza significativamente la produzione endocrina dell'organismo) conducono a una depressione del sistema immunitario. L'ipotalamo è anche la parte del cervello considerata più direttamente associata alle emozioni...
Riepilogo dei risultati:
  • elevati livelli di stress emotivo aumentano la predisposizione alla malattia
  • lo stress cronico provoca una depressione del sistema immunitario, che a sua volta crea una maggiore predisposizione alla malattia e specialmente al cancro
  • lo stress emotivo, che deprime il sistema immunitario, conduce a squilibri ormonali. Tali squilibri potrebbero accrescere la produzione di cellule anomale proprio nel momento in cui l'organismo è meno in grado di distruggerle.

E' significativo che la quantità di stress emotivo causato da eventi esterni dipenda da come l'individuo interpreti o faccia fronte a tali eventi. Anche se i ricercatori non  sono in grado di prevedere la malattia sulla base del numero di elevati livelli di stress. Ancora una volta è necessario guardare all'unicità della risposta di ciascun individuo."

"Ritorno alla salute, O.C. Simonton, S. Matthew.Simonton, J.L. Creighton Ed. Amrita"

Vedi anche:

venerdì 21 settembre 2018

Il rilassamento profondo e la gestione dello stress, I parte

 


Incontri mensili di rilassamento profondo e meditazione:
  • giovedì 04 OTTOBRE 2018 dalle 20,00 alle 21,00
  • mercoledì 07 NOVEMBRE 2018 dalle 20,00 alle 21,00
  • mercoledì 05 DICEMBRE 2018 dalle 20,00 alle 21,00 
Gli incontri sono riservati ai soci, avranno luogo presso la ns. associazione a Ivrea (TO) in Via Circonvallazione n° 49.

Le tecniche di rilassamento tradizionali sono un metodo sistematico per indurre un completo rilassamento fisico, mentale ed emozionale. Utili per la gestione dello stress e per rafforzare il sistema corporeo in genere. Quindici minuti di postura in rilassamento profondo eseguito correttamente equivalgono ad un'ora di sonno profondo. La capacità di rilassarsi e di abbandonare le tensioni è un prerequisito essenziale per accedere allo stato di meditazione. Per questo le tecniche di rilassamento verranno proposte all'inizio dell'incontro per predisporci ad uno stato di silenzio, porta della meditazione. 

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IL RILASSAMENTO PROFONDO  E LA GESTIONE DELLO STRESS, I parte 
Tra le differenti tecniche di rilassamento, una delle più conosciute nella tradizione yoga è lo Yoga Nidra di Swami Satyananda:
" Yoga Nidra, che deriva dal Tantra, è una potente tecnica dalla quale imparare a rilassarvi consciamente. Nelle pratiche di yoga nidra il sonno non viene considerato come rilassamento. Le persone sentono che si stanno rilassando quando si distendono in poltrona con una tazza di caffè, una bevanda...queste sono solo diversioni sensoriali. Il vero rilassamento è, in effetti, un'esperienza che va oltre a tutto ciò. Per un rilassamento assoluto dovete rimanere consapevoli. Questo è lo yoga nidra, lo stato di sonno dinamico.
Il termine yoga nidra deriva da due parole sanscrite, "yoga" che significa unione e consapevolezza unidirezionale e "nidra" che vuol dire sonno. Durante la pratica di yoga nidra si appare addormentati ma la coscienza funziona ad un livello di consapevolezza più profondo. Per questa ragione si fa spesso riferimento a yoga nidra come sonno psichico o profondo rilassamento con consapevolezza interiore. In questo stadio intermedio tra il sonno e la veglia, il contatto con la dimensione subconscia ed inconscia avviene spontaneamente. In yoga nidra lo stato di rilassamento viene raggiunto rivolgendosi interiormente, lontano dalle esperienze esteriori. Se la coscienza può essere separata dalla consapevolezza esteriore e dal sonno, essa diviene molto potente e può essere applicata in molte maniere, per esempio per sviluppare la memoria, per incrementare la conoscenza e la creatività o per trasformare la propria natura….
Durante gli ultimi cento anni circa, il tipo di vita è molto cambiato in tutto il mondo. Il sistema sociale ed altri sistemi non sono più com'erano nei tempi passati. Ciò ha portato ad una dispersione di energie umane a tutti i livelli. La mente dell'uomo ha perso il punto di equilibrio ed armonia in ogni sfera dell'esistenza. Siamo così presi dalla sopravvivenza materiale che non siamo più consapevoli di ciò che è accaduto. Entro gli ultimi due secoli le malattie sono emerse con nuove dimensioni, espressioni e manifestazioni, raggiungendo un apice negli ultimi decenni. La scienza medica ha messo fine alle grandi epidemie del passato, ma ora siamo di fronte ad una nuova epidemia di disturbi dovuti allo stress, causato dalla nostra incapacità di adattamento al ritmo altamente competitivo della vita moderna. Malattie psicosomatiche come il diabete, l'ipertensione, l'emicrania, l'asma, l'ulcera, disordini della digestione e malattie della pelle emergono da tensioni nel corpo e nella mente
La moderna scienza medica cerca di risolvere questi problemi in molte maniere ma, francamente parlando, ha fallito nel portare la salute necessaria all'uomo. Questo perché il problema reale non si trova nel corpo; esso ha origine nel cambiamento degli ideali dell'uomo, nel suo modo di pensare e di sentire. Quando c'è dissipazione di energia, dispersione di ideali, come ci si può aspettare di avere armonia nel corpo e nella mente?
Le tre tensioni:
Le tensioni muscolari sono in relazioni al corpo, al sistema nervoso e a squilibri del sistema endocrino. Queste possono essere facilmente rimosse con un profondo rilassamento fisico, ottenuto nello stato di yoga nidra.
Le tensioni emozionali che emergono dalle svariate dualità come amore/odio, guadagno/perdita, successo /fallimento, felicità/infelicità sono più difficili da rimuovere. Questo perché non siamo capaci di esprimere le nostre emozioni liberamente e apertamente. Spesso ci rifiutiamo di riconoscerle, perciò vengono represse e le tensioni che ne risultano divengono sempre più radicate. Non è possibile rilassare queste tensioni con un sonno o rilassamento ordinario. Abbiamo bisogno di un metodo come yoga nidra, dove l'intera struttura emozionale della mente può essere tranquillizzata.
Le tensioni mentali sono il risultato di un'eccessiva attività mentale. La mente è un turbinio di fantasia, confusioni e oscillazioni. Durante tutta la vita, tutte le esperienze registrate dalla nostra coscienza vengono accumulate nel corpo mentale. Di volta in volta queste esperienze esplodono con effetti sul nostro corpo, mente, comportamento e reazioni. Quando siamo tristi, arrabbiati o irritati, attribuiamo spesso tali condizioni mentali ad alcune cause superficiali. Ma la causa che sta dietro al comportamento abnorme dell'uomo, si trova nel cumulo di tensioni nel piano mentale. Yoga nidra è una scienza del rilassamento che permette ad ognuno di noi di penetrare profondamente nei regni della mente subconscia e quindi di liberare e di rilassare le tensioni mentali, stabilendo l'armonia in tutti gli aspetti del nostro essere."

"Yoga nidra" di Swami Satyananda Saraswati Ed. Satyananda Ashram Italia

sabato 25 agosto 2018

Corsi 2018 - 2019



Le lezioni riprenderanno dalla settimana del 10 settembre con l’apertura delle iscrizioni per gli associati e le lezioni di prova per i nuovi arrivi.

Le nostre proposte di corsi di gruppo a cadenza settimanale:
YOGA DEL KASHMIR: pratica tradizionale e meditativa: la percezione delle sensazioni del corpo, del respiro senza aspettativa e senza scopo. L'ascolto è arte, silenzio, vibrazione.
MARTEDI’ 19,30 – 20,45
GIOVEDI’ 18,30 – 19,45

YOGA LEGGERO: movimenti dinamici, posture e sequenze per stimolare la flessibilità, la tonicità muscolare e la mobilitazione articolare. L’attenzione al respiro per rinnovare l’energia e ritrovare la calma mentale.
MERCOLEDI’ 10,00 – 11,00
GIOVEDI’ 13,00 – 14,00

TAI CHI CHUAN: arte marziale cinese nata dall’osservazione della natura. E’ meditazione in movimento, ricerca di equilibrio e unione, è la vita. L’insegnante Fiorella Giarrizzo segue la scuola del maestro Wang Wei Guo dal 1999.
MARTEDI’ 12,30 – 13,30

A cadenza mensile:
Il primo giovedì del mese verranno proposti incontri di MEDITAZIONE e RILASSAMENTO  a partecipazione libera, aperta anche a chi non segue i corsi.

Il secondo sabato del mese si svolgeranno incontri tematici e approfondimenti delle tecniche yoga.

N.B.
Gli orari indicati dei corsi proposti in pausa pranzo:
MARTEDI’ 12,30 – 13,30 (THAI CHI CHUAN)
GIOVEDI’ 13,00 – 14,00 (YOGA LEGGERO)
sono solo indicativi e potranno subire delle leggere modifiche per andare incontro alle esigenze dei partecipanti.
La cadenza degli incontri mensili e le date degli incontri verranno valutate e confermate di volta in volta.
Per restare aggiornati consultare questo blog o la pagina facebook: Sundaram

lunedì 16 luglio 2018

L'arte di ascoltare, Jean Klein

Tu dici che, quando il corpo-mente si libera dall'interferenza psicologica, si mette spontaneamente in ascolto, che è lo strumento dell'auto indagine. Potresti approfondire?
La scoperta della tua vera natura non può avvenire attraverso la memoria. Essa passa per l'attenzione multidimensionale, che si verifica naturalmente quando la memoria è assente. Quest'attenzione innata è l'ascolto. Quando sei in ascolto, ti senti immerso nella vastità, nell'immensità, dove non ci sono né un ascoltatore né un osservatore. Solo nell'ascolto può avvenire la trasmutazione dalla conoscenza acquisita all'autentico conoscere. Ascoltare è un'arte che devi conoscere. E' essere aperti a ogni espressione della vita. Le espressioni della vita non sono mai ripetitive. Potrebbe esserci analogia ma non c'è ripetizione. Osserva che l'apparente ripetizione non è che memoria. Ascoltare è accogliere la vita senza fare riferimento a ciò che già si conosce. La vera scoperta avviene solo nell'istante immediato. Non sarà mai possibile comprendere il non conosciuto attraverso il conosciuto. Siamo educati all'esperienza, a cercare una ragione, a interpretare, ma dobbiamo esplorare la possibilità di vivere come non-esperienza. Tale esplorazione si verifica in un ascolto non-reattivo. Nell'ascolto incondizionato siamo aperti a tutte le possibilità, e in assenza di restrizione avviene la percezione diretta.
Come posso imparare l'arte di ascoltare?
Solo vivendola, come un musicista imparare ad ascoltare ascoltando. Non esistono tecniche, discipline o idee che tu possa sostituire all'ascolto stesso. Tutte queste cose sono zuccherini per l'ego. Più conosci l'ascolto attraverso l'ascolto, più sei libero dall'immagine di te stesso. L'insegnamento serve solo a riportarti all'ascolto. Nell'ascolto non si ascolta qualcosa: ti trovi nell'apertura, nel non-stato dell'ascolto stesso.
Dici che l'ascolto viene dall'ascoltare. Puoi essere un po' più preciso su cosa sia concretamente?
Il vero ascolto non è un processo cerebrale; non è una funzione. E' una ricettività aperta libera da anticipazione, realizzazione o conseguimento. Non è un atteggiamento che si assume né è confinato alle orecchie, proprio come quando sei affamato e dici "non ci vedo più dalla fame" non ha niente a che vedere con l'organo della vista.
Come posso arrivare a questa ricettività?
Se poni l'attenzione sulle orecchie, sentirai che cercano costantemente di afferrare qualcosa. Lo stesso vale per gli occhi, la mente e tutti i tuoi organi. Smetti di cercare di afferrare e scoprirai che tutto il tuo corpo è per sua natura un organo di sensibilità. L'orecchio non è che un canale per questa sensazione globale. Non è un fine di per sé. Ciò che viene udito è anche percepito, visto annusato e toccato. I tuoi cinque sensi, l'intelligenza e l'immaginazione si liberano ed entrano in gioco. Ti senti completamente espanso nell'universo, senza un centro né un confine. L'ego, che è una contrazione, non riesce a trovare appigli in questa presenza e così l'ansia e le simpatie o antipatie si dissolvono. Senti questa pienezza pur senza percepirla. La senti ma non la puoi categorizzare in nessuna sensazione conosciuta. gli organi di senso sono solo indicatori della consapevolezza globale. Ma generalmente si appropriano dell'oggetto apparente e gli impediscono di svilupparsi nella sua completezza. Cerca di ascoltare e osservare senza focalizzarti su cose specifiche. Lascia che il tuo udito e la tua vista trovino la loro multidimensionalità naturale. Quando il tuo ascolto non ha obiettivi né motivi, allora diventa ascolto incondizionato. Tutto ciò che emerge è in questo ascolto, ma non c'è un ascoltatore che si focalizza su alcun suono. Alla fine tutti i suoni svaniscono nell'ascolto stesso. Allora tu sei tutt'uno col momento. Non c'è spazio e non c'è tempo. Poiché è ascolto in quanto essenza e non funzione, non dipende da un oggetto ascoltato. l'ascolto senza rappresentazione è come una calamita a cui tutti gli oggetti puntano e in cui svaniscono. L'ascolto si riferisce a se stesso. E' lo stato naturale. Quindi tu giungi alla profonda conclusione che tutti i suoni puntino al silenzio e che il silenzio esista sia prima che dopo l'ascolto.
Non è naturale voler guardare ed ascoltare ciò che è piacevole e bello? non ci sono delle scelte inevitabili oggi nel mondo? hai detto spesso che nella vita dobbiamo scegliere di vedere le cose più belle della nostra società. Chi può dire cosa sia bello?
Siamo fatti di armonia e tutto ciò in cui la vediamo riflessa ci attrarrà. Ma quest'armonia non c'entra niente con ciò che comunemente viene definito piacevole o bello. Quando viviamo nella bellezza c'è una discriminazione spontanea che non è basata sul convenzionale. Osserva quando qualcosa attrae te perché risuona col tuo gusto prevalente e quando invece attrae il tuo intero essere, che è senza tempo.
Chi sono io? La ricerca più sacra, Jean Klein Ed. Antipodi

mercoledì 11 luglio 2018

Se si canta la OM, Vijnana Bhairava Tantra



16. Se si canta la OM o altre formule sacre e si evoca il vuoto che segue il suono protratto: per l'eminente possenza di questo vuoto, o Bhairava, si sprofonderà nella vacuità.

L'esempio di un suono protratto è il canto del gallo dove la sillaba finale è tre volte più lunga della prima. Alla fine di un suono prolungato o di una nota tenuta a lungo, si gusta una qualità particolare di silenzio, per parlare col nostro Tantra, di vacuità (shûnyatâ).
OM è il suono primordiale, il verbo eterno (shabda brahman), l'inafferrabile vibrazione (spanda) dalla quale l'universo emana all'inizio di ogni ciclo e nel quale si riassorbe alla fine. Si dirà più avanti qualche parola sul simbolismo dei tre caratteri AUM dei quali questa sillaba è composta. Quando la si canta, la si deve sentire partendo dal cuore (lettera A) poi, tramite la via centrale (sushumnâ), accedendo alla gola (U) e al palato (M). Essa fora in seguito il chakra tra le sopracciglia (bhrûmadya) e la sua risonanza nasale infinitamente sottile non smette di risuonare alla sommità del capo.

Cent douze méditations tantriques, Le VIJNANA BHAIRAVA TANTRA traduit eT commenté par Pierre Feuga Ed. Accarias L'Originel

lunedì 9 luglio 2018

Festival, estate e saluti



Terminata la bella esperienza al festival yoga "Uniti nella Bellezza" presso il Forte di Bard e presso Champoluc nella splendida Valle d'Aosta, la nostra associazione si prende una piccola pausa estiva.



Le lezioni e i corsi di yoga riprenderanno dal 10 settembre 2018 
lezioni di prova dal 10 al 16 settembre:

vi auguriamo una buona estate!